Un evento diffuso in Sicilia, tra Valguarnera e Cesarò, in cui il cavallo regnerà incontrastato. Prima, il 26 agosto, in un convegno di altissimo lignaggio e poi, il 29 agosto, in uno spettacolo estremamente coinvolgente. È questa l’idea che animerà il fine estate dei cavalli in una terra in cui vantano una lunghissima tradizione. Ma procediamo con ordine e vediamo come si articola l’iniziativa.
La prima ‘tappa’ sarà a Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna, dove convoglieranno alcuni dei nomi più prestigiosi della cultura equestre per dibattere sul tema ‘Il Cavallo di Sicilia – Retaggio di storia, eredità di civiltà’.
Dicevamo nomi di spicco… Come il Maestro Roberto Bruno, il dott. Vincenzo Allegra e il barone Pucci Majorana. E detto ciò è chiaro che il livello dei contenuti non sarà affatto banale.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Valguarnera e realizzata in collaborazione con la Società Rurale Cristiana, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio che appartiene profondamente alla storia e all’identità della nostra Isola.
Il cavallo sarà raccontato come protagonista di una storia lunga secoli: dalla Sicilia normanna alle antiche razze isolane, dall’influenza della tradizione iberica fino all’evoluzione dell’arte equestre.
Nel corso dell’incontro saranno affrontati alcuni dei temi centrali della cultura equestre siciliana: le origini e l’evoluzione del cavallo nell’età normanna; la storia e le caratteristiche delle razze siciliane, con particolare riferimento al Puro Sangue Orientale e al Sanfratellano; l’influenza del cavallo spagnolo e della tradizione iberica; il valore dell’equitazione come espressione di tecnica, cultura e rapporto tra uomo, animale e territorio.
La serata sarà aperta dai saluti di Chantal Martorelli, del Sindaco dott.ssa Carmen Cutrona e della Vicesindaco e Assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive, dott.ssa Francesca Draia.
«Ho voluto fortemente questo appuntamento – ha dichiarato l’Assessore Francesca Draia – perché credo che parlare del cavallo di Sicilia significhi parlare della nostra identità, delle nostre radici e di una cultura che rischia, in parte, di essere dimenticata. La cultura equestre non è soltanto una tradizione del passato: è una memoria viva della nostra Isola, fatta di uomini, animali, lavoro, competenze, passione e di un rapporto profondissimo con il territorio. Con questo convegno vogliamo riportare al centro dell’attenzione un patrimonio straordinario, raccontandolo con rigore storico e culturale, ma anche con lo sguardo rivolto al futuro. Le razze siciliane, la tradizione del cavallo spagnolo, l’arte equestre e la storia del nostro mondo rurale sono tasselli di un’identità che dobbiamo avere il coraggio di valorizzare. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e, in particolare, i relatori che hanno accettato di condividere conoscenze, esperienze e testimonianze».
Da Valguarnera a Cesarò
Il 29 agosto toccherà a Cesarò, in provincia di Messina, un paesino incastonato nel Parco dei Nebrodi, raccogliere il testimone di Valguarnera e proporre, grazie ai Cavalieri di San Calogero, uno spettacolare Gala Equestre quale momento culminante di una manifestazione nata dall’entusiasmo, dalla dedizione e dalla capacità di fare rete intorno al cavallo.
«La distanza che separa Valguarnera da Cesarò viene così idealmente annullata – ha proseguito l’Assessore Draia – da una virtuosa sinergia, capace di trasformare le differenze territoriali in una ricchezza condivisa e di creare un ponte tra comunità che, attraverso la cultura e la passione equestre, scelgono di camminare insieme.
A Noemi Maenza, ai Cavalieri di San Calogero e a quanti, insieme alle Amministrazioni delle due comunità, hanno reso possibile questa significativa collaborazione, rivolgo il mio più sincero plauso e la mia profonda gratitudine. Recuperare la memoria delle nostre tradizioni non significa guardare indietro: significa sapere da dove veniamo per capire meglio dove vogliamo andare».
L’Evento è patrocinato dal Comune di Valguarnera, in collaborazione con la Società Rurale Cristiana






















